Il carcinoma prostatico rappresenta in Italia ed in Europa la neoplasia ad incidenza più elevata nel sesso maschile. La gestione del paziente con carcinoma prostatico inizia da una diagnosi precoce.

La Risonanza Magnetica della prostata è oggi la metodica diagnostica maggiormente affidabile nella identificazione del tumore alla prostata e presenta il vantaggio di basarsi sul principio della radiofrequenza, senza l’impiego di radiazioni ionizzanti.

L’indagine ha una durata tra i 25 ed i 30 minuti.
L’esame viene effettuato utilizzando esclusivamente bobina di superficie senza l’utilizzo di bobina endorettale ed è quindi da considerarsi un esame non invasivo.

Come da protocollo accettato a livello europeo, l’esame viene eseguito utilizzando diverse tecniche:

- lo studio morfologico fornisce immagini di anatomia ghiandolare ad elevata risoluzione spaziale della ghiandola stessa.

- lo studio della diffusione molecolare dell’acqua viene utilizzato per valutare il grado di proliferazione e di danno cellulare della lesione.

- lo studio della perfusione-dinamica ottenuto con la somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico endovena è fondamentale per caratterizzare le eventuali lesioni in base alla vascolarizzazione.

Elaborando i dati ottenuti con le suddette tecniche di studio è possibile fornire con elevata accuratezza le seguenti informazioni riguardanti il carcinoma della prostata:

  • Localizzazione e guida per l’esecuzione di biopsie.
  • Stadiazione loco-regionale.
  • Valutazione di recidiva loco-regionale dopo chirurgia e/o trattamento radioterapico.
  • Sorveglianza attiva.

Per sottoporsi all’esame è necessario:

  • Portare in visione esami del PSA effettuati, eventuali referti ed immagini di precedenti esami strumentali ed eventuali referti di esami istologici di precedenti biopsie.
  • Attendere almeno 6 settimane dall’ultima biopsia.
  • Portare in visione analisi di laboratorio :cretininemia, azotemia , protidogramma.
  • Restare a digiuno almeno 6 ore prima dell’esame.Effettuare un clistere rettale poche ore prima dell’esame per evitare la presenza di feci od aria nel retto che potrebbero causare artefatti nelle immagini.