STRAPPI MUSCOLARI

Quando si parla di strappi muscolari è importante chiarire che si differenziano in strappo acuto e strappo cronico.

Lo stappo acuto si verifica quando il muscolo è sottoposto a una tensione o a una trazione troppo intensa; il muscolo può in alcuni casi anche arrivare a strapparsi quando si allunga troppo o improvvisamente; tale trauma si può vericare per esempio in caso di caduta sul ghiaccio, quando si corre, si salta o si lancia un peso, ma anche quando si cerca di sollevare qualcosa di pesante in una posizione non corretta.

Lo strappo cronico invece si può verificare in seguito ad un movimento prolungato e ripetitivo di un muscolo, per esempio facendo ginnastica. In genere per evitare questa tipologia di strappi è utile prima di cominciare un attività fisica dedicare 10 minuti al riscaldamento muscolare.
 
SINTOMI:
 
  • Dolore,
  • Gonfiore,
  • Spasmi muscolari,
  • Ridotta mobilità del muscolo colpito.
 
La mancanza di allenamento e quindi dei muscoli indeboliti ci rendono più soggetti a delle lesioni, ma anche un affaticamento muscolare può essere causa di stappi; I muscoli stanchi non sono in grado di sostenere al meglio le articolazioni. Quando si è stanchi, si corre un rischio maggiore di sottoporsi a forze in grado di stressare l’articolazione o allungare eccessivamente il muscolo.
 
strappi muscolari

Quando succede bisogna prendere misure tempestive per limitare la gravità della lesione muscolare e per rendere più veloce il recupero. Le distorsioni e gli strappi meno gravi possono essere curati a casa; è invece opportuno andare dal medico se:
 
  • non si riesce a fare più di qualche passo senza provare un dolore molto intenso,
  • non si riesce a muovere l’articolazione colpita,
  • una parte della zona colpita rimane intorpidita.
 
Innanzitutto, non si deve considerare soltanto l’intensità del dolore immediato, perché non sempre rispecchia la reale gravità della lesione. All’inizio infatti, se il danno avviene a muscoli “caldi”, il male può non essere molto intenso.Poco dopo, però, la sintomatologia dolorosa può aumentare fino a impedire di camminare o muovere il muscolo colpito.

Possono poi comparire gonfiore e un ematoma localizzato, dovuto alla rottura dei vasi sanguigni del muscolo. Subito dopo l’infortunio è opportuno immobilizzare, se è possibile, e in ogni caso proteggere la zona interessata, e procedere con movimenti cauti. In seguito è importante applicare ghiaccio e ripetere l’applicazione, di tanto in tanto, nei giorni successivi per almeno 10 minuti intervallati da circa 20 minuti per due ore.

Il freddo esercita una potente azione sulla circolazione sanguigna, riducendo il flusso di sangue ai vasi lesionati. 
Per favorire il processo di assorbimento del sangue uscito dai vasi è opportuno applicare una pomata specifica. In seguito si può applicare una fasciatura compressiva.

Le 4 regole fondamentali sono:  RIPOSO, GHIACCIO, COMPRESSIONE E SOLLEVAMENTO DELL'ARTO.

Dopo 4 giorni è possibile alternare al ghiaccio una fonte di lieve calore umido per favorire la circolazione.

Alla totale scomparsa del dolore e secondo le indicazioni del medico, è possibile ritornare gradualmente alla pratica dell’attività fisica, nel caso utilizzando una fascia di protezione. Ancora più utile è tuttavia la prevenzione di nuovi incidenti di questo tipo, cosa che può essere attuata con una serie di allenamenti personalizzati secondo le caratteristiche individuali e lo sport praticato.

Cercate di essere in forma per praticare il vostro sport preferito, e non solo di fare sport per mantenervi in forma! Se il vostro lavoro richiede sforzi fisici, fare esercizio regolarmente può aiutarvi a prevenire le lesioni, perchè un muscolo che si è lesionato va più facilmente incontro ad ulteriori strappi muscolari.

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