Qual'è il principio di funzionamento?

Il principio di funzionamento è semplice: il nostro corpo è fatto per due terzi di acqua, e la quantità di acqua varia a seconda dei tessuti e delle loro eventuali condizioni patologiche.

Un potente campo magnetico esterno (“effetto calamita”) costringe le molecole d’acqua del corpo a cambiare stato energetico. Se poi si invia un’onda radio di frequenza, l’energia dei protoni contenuti nelle molecole d’acqua cambia e successivamente ritorna alle condizioni originarie.

Le oscillazioni indotte nei protoni possono essere rilevate dall’esterno misurando la densità di molecole in quel punto. Elaborate da un computer, queste informazioni daranno infine una immagine degli organi esplorati su piani multipli dello spazio direttamente acquisiti.
 

Qual'è il principio di funzionamento?

Il principio di funzionamento è semplice: il nostro corpo è fatto per due terzi di acqua, e la quantità di acqua varia a seconda dei tessuti e delle loro eventuali condizioni patologiche.

Un potente campo magnetico esterno (“effetto calamita”) costringe le molecole d’acqua del corpo a cambiare stato energetico. Se poi si invia un’onda radio di frequenza, l’energia dei protoni contenuti nelle molecole d’acqua cambia e successivamente ritorna alle condizioni originarie.

Le oscillazioni indotte nei protoni possono essere rilevate dall’esterno misurando la densità di molecole in quel punto. Elaborate da un computer, queste informazioni daranno infine una immagine degli organi esplorati su piani multipli dello spazio direttamente acquisiti.
 

Perchè si fà?

E’ particolarmente utile nella diagnosi delle malattie del cervello, della colonna vertebrale, e del sistema muscolo-scheletrico (articolazioni, osso, tessuti molli) ma anche dell'addome e pelvi e dei vasi.
 

Prepararsi all'esame?

Non è necessaria alcuna preparazione. E' preferibile evitare l'esame nel primo trimestre di gravidanza, salvo casi particolari vagliati dal medico responsabile. Prima dell'esame ad ogni paziente viene consegnata una scheda-questionario, che dovrà compilare e firmare. In particolare dovrà essere accertata la presenza di pace-maker cardiaco, pompe di infusione interne, neurostimolatori, protesi all'orecchio interno che possono subire danneggiamenti sotto l'azione del campo magnetico.

Analogamente possono costituire controindicazione all'esame la presenza di schegge metalliche all'interno del corpo e in particolare in vicinanza degli occhi, clips metalliche a seguito di interventi chirurgici al cervello o al cuore. Oggetti di materiale ferromagnetico immersi in un campo magnetico intenso subiscono forze rilevanti che possono provocarne lo spostamento con conseguente danno ai tessuti, ad esempio nel caso delle schegge che si trovassero vicino a vasi sanguigni; anche in assenza di tale rischio la presenza di materiale ferromagnetico, alterando il campo cui sono sottoposti i tessuti, può degradare l'immagine. Subito prima dell’esame è bene togliere oggetti di metallo, orologio, schede magnetiche (carte di credito, bancomat), trucco al viso, lenti a contatto, chiavi, monete e tutt'altro di metallico indossato.

La claustrofobia rappresenta una controindicazione relativa all’effettuazione di un esame RM soprattutto con apparecchi “chiusi” ; in questi casi, valutate le eventuali alternative diagnostiche, si provvederà ad eseguire una sedazione più o meno profonda prendendo opportuni accordi con il servizio di anestesia e rianimazione.
 

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