MOC

Perché si fa?

La M.O.C. permette di misurare la densità dell'osso e il suo grado di mineralizzazione cioè lo stato di salute o di decalcificazione in relazione all'età e al sesso della persona. I risultati della M.O.C. sono più sicuri ed affidabili della semplice radiografia, che mostra alterazioni evidenti solo quando la perdita di minerali è notevole. La M.O.C si fa per esempio per l’individuazione dell’osteoporosi, una malattia in cui si verifica una perdita della massa dell'osso, che provoca, in conseguenza, un indebolimento della sua struttura e aumenta il rischio di frattura.

Interessa circa quattro milioni di donne ed è stato calcolato che dopo i cinquanta anni una donna su due rischia di procurarsi fratture ossee proprio a causa dell'osteoporosi. Inoltre, è una malattia che all'inizio non mostra sintomi evidenti e, quando questi compaiono (per esempio, il mal di schiena), la situazione è già in parte compromessa.

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Ecco perché è importante sottoporsi ad esami come la M.O.C. per poter agire con le opportune cure e terapie il più presto possibile. A scopo preventivo, la M.O.C. si prescrive a donne che si stanno avvicinando alla menopausa, ossia tra i 45 e i 50 anni di età, e viene ripetuta alcune volte a distanza di uno, due anni per accertare la velocità dell'eventuale perdita di minerale osseo (decalcificazione).

L’esame può essere prescritto anche dopo la menopausa, per valutare lo stato di mineralizzazione ossea ed eventualmente può essere ripetuta per valutare gli effetti del trattamento. Assai meno comune è la prescrizione nell'uomo, che più raramente può andare incontro all'osteoporosi senile, molto meno rilevante e pericolosa.
 
Prepararsi all’esame

Non c'è bisogno di fare nessuna preparazione particolare se non vi è stato detto diversamente. Potete mangiare e bere come al solito e prendere qualsiasi medicinale prescritto. E’ importante però indossare vestiti senza cerniere o bottoni di metallo. Se indossate un reggiseno vi potrà esser chiesto di toglierlo.


Come si svolge?

Ci si stende su un lettino sotto il quale è situato l'apparecchio che emette i raggi x, mentre sopra il lettino si trova l'elaboratore delle immagini. In genere l'esame si esegue a livello dell'avambraccio, della colonna vertebrale lombare e del femore. Dal punto di vista del paziente non è diverso da una normale radiografia, non richiede nessun tipo di preparazione e non comporta dolore o fastidio. In genere l'esame dura circa 10-15 minuti, e Il referto è disponibile, nella maggior parte dei casi, alla fine dell'esame. Nelle attuali modalità di esecuzione, l'esame è innocuo e non invasivo, può essere ripetuto ogniqualvolta lo si ritenga necessario, su prescrizione del medico di famiglia, del ginecologo o dell'ortopedico.

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